D:
Come si decide il livello di minaccia delle mosse di un nemico? Una mossa ad alta minaccia è sempre una mossa a luce rossa, a luce blu o ad luce nera? A quanto pare anche gli intervalli fra le mosse sono lunghi o corti: come si possono classificare?
R:
Le mosse ad alta minaccia non sono solo quelle. Alcune non hanno né il lampo speciale né la luce nera come segnale, eppure fanno molto danno, oppure non si possono parare.
- Alcune mosse pesanti e potenti conservano comunque un buon danno alla salute, una riduzione del Sha con la parata normale e un effetto di spinta.
- Gli attacchi con i fili e i nemici che si fanno esplodere non si possono fermare con i mezzi abituali.
Il peso delle mosse nemiche
La minaccia di una mossa nemica dipende soprattutto da come si presenta nel suo insieme: il peso dell’arma e del movimento. In generale un largo giro su se stessi, un movimento alto e sospeso, un attacco in salto o una carica sono mosse pesanti, e il loro danno alla salute, la riduzione del Sha e la spinta sono più forti.
Nella disposizione dei pesi, negli avversari con armi leggere o medie la serie di mosse si chiude di solito con una mossa pesante; in altri momenti ci sono comunque alternanze di pesante e leggero, ma le mosse pesanti sono in proporzione minore. Con gli avversari dalle armi pesanti bisogna stare attenti: la quota di mosse pesanti nella loro serie cresce in modo netto, e a volte conviene rispondere schivando.
Le minacce aggiuntive delle mosse nemiche
La minaccia aggiuntiva della luce rossa è che non si può parare.
La minaccia aggiuntiva della luce nera è che le difese riducono il Sha fino a lasciarne un filo: la barra non si spezza, ma resta quasi vuota.
Alcune mosse, inoltre, portano con sé effetti anomali.
La lunghezza degli intervalli fra le mosse
Se si prende come intervallo medio quello abituale degli avversari con spada e lama, gli avversari normali stanno soprattutto su intervalli medio-corti, medi e medio-lunghi, mentre gli avversari pesanti e lenti corrispondono a intervalli medi, medio-lunghi e lunghi. Gli intervalli molto corti (corti) e molto lunghi compaiono quasi solo in mosse speciali di scena, e sono una quota molto bassa.
Tutto questo dipende da come è progettata la versione definitiva. Se il lavoro è fatto bene, ogni avversario avrà uno stile di combattimento chiaro e coerente, e anche il peso e gli intervalli delle mosse seguiranno regole riconoscibili, facili da ricordare e da riprendere in mano rigiocando.