WIKI PBZ-WIKI
Menu

World

Long Lie

Quarto dei figli della famiglia Long, Long Lie è un malato di arti marziali nato.

Soul walks a lakeside dock village, gameplay HUD visible.

Quarto dei figli della famiglia Long, Long Lie è un malato di arti marziali nato. A tutte le scienze con cui la famiglia Long amministra e coltiva i propri affari non interessa nulla: giorno dopo giorno affina soltanto la propria scherma.

Eppure dentro Long Lie resta sempre una spina, e quella spina viene da suo fratello… Long Lie, quarto dei Long, ama per natura lustrare l’arte delle armi. La via del soffio di spada che ha approfondito è quella del soffio grande e pesante: quando lo agita riesce, alla lettera, a «spaccare monti e troncare pietre», e a infrangere senza sforzo ogni difesa inespugnabile.

La sua mossa più letale consiste nel condensare un enorme soffio di spada dorato e poi, spinto dal Sha dentro di sé, lanciarsi in avanti con l’arma e con tutto il corpo: lo slancio spaventoso sembra capace di infrangere ogni cosa!

In quanto discendente della linea diretta dei Long, Long Lie è forse fortunato: la famiglia può offrire a chi è nato per le armi ogni metodo di allenamento che desidera e ogni sostanza che rinsalda le basi, così da farlo avanzare senza ostacoli sulla via delle arti marziali.

E fra i nove figli dei Long, Long Lie è davvero un caso a parte: dall’inizio alla fine non ha mai avuto alcun interesse per il ruolo di capo clan.

In quanto prima casata riconosciuta del Wulin, la famiglia Long non trascura mai l’educazione dei propri figli.

Il patrimonio della famiglia Long è immenso: oltre agli affari ordinari del Wulin, la casata si occupa anche di economia, fonderia, trasporti, osterie e ogni altro genere di attività.

Solo che riti, musica e danza, poesia, scrittura, calcolo e arti divinatorie non sono mai rientrati negli interessi di Long Lie: solo la forza nelle arti marziali è stata, fin da piccolo, il fine che cercava nel cuore.

Prima ancora dell’età in cui si comincia a praticare, Long Lie seguiva spesso i maestri di casa, uno dietro l’altro, per guardarli esercitare le arti.

E perfino con la sua figura ancora acerba imitava le mosse degli anziani: non aveva alcuna sequenza, eppure faceva sorridere gli anziani di casa.

«Questo ragazzo, un giorno, sarà di certo buona materia per le arti marziali.» Gli anziani gli accarezzavano la fronte dicendolo di passaggio, ma in cuore di Long Lie quelle parole lasciarono un segno profondo. Da allora diventare davvero il primo guerriero della casata Long fu il desiderio di Long Lie.

Un desiderio, però, che per lui non si compì in tutta la vita. E tutto per via di suo fratello: Long Wu.

Ancora molto tempo dopo, capitava a Long Lie di ricordare che una o due volte lui e Long Wu erano sfuggiti ai servi e si erano arrampicati di nascosto sul muro del cortile per spiare i discepoli di casa che si esercitavano…

Una o due volte, e sembra che entrambe le volte finirono con l’essere scoperti dagli anziani; e anche quando arrivava il castigo, i due continuavano a rimandarsi la colpa dicendo che era stata un’idea dell’altro.

Ma giorni così non ci sarebbero stati più. Tutto cambiò, probabilmente, da quando cominciarono a praticare insieme.

Forse, nelle arti marziali, il dono conta davvero più dell’impegno. Da quando Long Lie e Long Wu cominciarono ad allenarsi insieme, Long Lie sentì chiaramente che il dono di Long Wu nelle arti marziali era molto superiore al suo. Studiavano le stesse mosse, e alla fine Long Wu le rendeva sempre meglio di Long Lie; e Long Wu non sembrava mai fare come lui, che passava intere giornate nel campo di allenamento: per lui le mosse perfette sembravano innate, e non valevano nemmeno il vanto.

Ciò che però fece davvero nascere in Long Lie l’invidia, e poi l’odio, fu l’atteggiamento degli anziani della casata Long. Da quando i due si allenavano insieme, gli anziani lodavano soltanto Long Wu, lo chiamavano la speranza dei Long, un genio che il secolo non produce. Long Lie non riusciva a capire: lui verso le arti marziali aveva un atteggiamento molto più serio di Long Wu, e nell’allenamento era molto più diligente. Perché allora non solo la forza di Long Wu lo superava con facilità, ma quello gli stava anche davanti e si prendeva tutti gli onori? Così, in fondo al cuore di Long Lie, cominciò a germogliare un seme di odio e invidia.

Poco dopo Long Wu ebbe imparato del tutto le arti marziali che i Long custodivano, e poi lasciò il campo di allenamento. Per Long Wu le arti marziali erano solo uno dei modi per raggiungere il proprio fine, e tutt’altro che il tutto.

Guardando la schiena di Long Wu che se ne andava con tanta leggerezza, Long Lie fu pieno di rabbia: giurò in silenzio che un giorno avrebbe battuto quel fratello, e che avrebbe infranto del tutto quel suo sorriso indifferente, stomachevole oltre misura!

Nel decimo anno dell’«Organizzazione» alla famiglia Long accadde un fatto grave: il capo clan, «Long Tairan», morì all’improvviso in modo inspiegabile, e prima di morire non riuscì a indicare il proprio successore. E Long Wu, che era un serio candidato al ruolo di capo clan, dichiarò di propria iniziativa che avrebbe lasciato la sede principale dei Long per stabilirsi per il momento nella propria villa fuori città, Xinglong Zhuang, e che avrebbe continuato a indagare sulla verità della morte del vecchio capo clan.

Tutto questo, però, con il quarto dei Long non aveva quasi nulla a che fare: lui sentiva solo di avere ancora meno occasioni di battere Long Wu.

Eppure quell’occasione che Long Lie aveva desiderato giorno e notte arrivò all’improvviso, nel dodicesimo anno dell’«Organizzazione».

Quel giorno la seconda sorella di Long Lie, «Long Yijue», mandò gente alla dimora del quarto dei Long e venne subito al punto: voleva che Long Lie scendesse in campo e, insieme alla seconda dei Long, assaltasse di notte Xinglong Zhuang per uccidere Long Wu.

Secondo quanto riferirono gli inviati, la seconda dei Long aveva già teso in anticipo un tranello per allontanare il tipo più forte che stava accanto a Long Wu; e questo convinse ancora di più Long Lie che quella era senz’altro l’occasione d’oro per affrontare Long Wu. Accettò dunque sul momento.

Quella notte la seconda, il quarto e il nono dei Long circondarono in segreto Xinglong Zhuang con i propri sicari, e i tre entrarono nella villa con uno o due servi fingendo una visita; poi, mentre parlavano con Long Wu, attaccarono all’improvviso. Così, in una notte di pioggia, cominciò la guerra interna della famiglia Long.

Per il quarto dei Long, quella era l’occasione che aveva aspettato per tutta la vita, l’occasione di dimostrare se stesso. Il risultato, però, fu che perse di nuovo, sotto la spada di Long Wu; e il prezzo di quella sconfitta fu la sua stessa vita.

«Perché mai siamo dovuti arrivare al punto che i fratelli si combattono…»

Nell’angoscia, vide confusamente qualcuno ergersi alto e diritto, luminoso come un tempo, sospirare così.

Sì: perché mai, tutto questo? Per quanto Long Lie fosse pieno di rabbia e di rimpianto, all’inizio anche lui non aveva che desiderato una sola volta di vincere…

Search the codex

Caricamento dell'indice…